La montagna contesa tra futuri diversi: dal parco-avventura ai contesti di vita
La montagna contemporanea è attraversata da trasformazioni profonde che mettono in discussione il suo significato, il suo uso e il suo futuro. Sempre più spesso questi territori vengono interpretati come spazi da valorizzare in chiave turistica e ricreativa, configurandosi come veri e propri “parchi-avventura” orientati al consumo e all’esperienza temporanea. Parallelamente, emergono visioni che riconoscono la montagna come “territorio di vita”: uno spazio abitato, produttivo e relazionale, in cui comunità locali costruiscono nel tempo identità, pratiche e forme di gestione condivisa delle risorse.
In questo contesto, i domini collettivi rappresentano un elemento chiave per comprendere modelli alternativi di sviluppo. Essi incarnano modalità storiche e contemporanee di governo comunitario dei beni, fondate su responsabilità condivise, equilibrio tra uso e conservazione e radicamento territoriale. Queste esperienze offrono uno sguardo concreto su come la montagna possa essere abitata e gestita al di fuori di logiche esclusivamente estrattive o turistiche.
La lezione-conferenza propone una riflessione su questa tensione tra modelli diversi, mostrando come le scelte politiche, economiche e culturali siano influenzate dagli immaginari che guidano il modo in cui pensiamo la montagna. Non si tratta soltanto di decidere “cosa fare”, ma di interrogarsi su “quale montagna” vogliamo rendere possibile.
Particolare attenzione sarà dedicata al caso del Monte Bondone, territorio emblematico in cui coesistono e si confrontano diverse visioni: da un lato la vocazione turistica e sportiva, dall’altro la presenza di pratiche legate alla vita quotidiana, alla gestione collettiva e alla costruzione di comunità. Il Bondone diventa così un laboratorio utile per osservare come queste dinamiche si intrecciano e quali scenari futuri possono emergere.
Ripensare la montagna significa, in ultima analisi, ripensare il rapporto tra territori, comunità e possibilità di sviluppo sostenibile.
La lezione pubblica è inserita nel programma Overshoot Day 2026 promosso e organizzato da Slow Food Trentino e dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale.