Gestione avanzata del vigneto: Tecnologie di precisione e soluzioni sostenibili
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Gestione sito-specifica del vigneto con telerilevamento e tecniche a rateo variabile
Relatore Marco Sozzi, Università di Padova
Abstract
In che modo la variabilità spaziale e temporale presente nei nostri vigneti può essere gestita? In questo seminario esploreremo i principi e le applicazioni della gestione sito-specifica del vigneto, integrando tecnologie di telerilevamento e tecniche a rateo variabile. Verranno analizzati i principali strumenti per il monitoraggio della variabilità intra-parcellare, come immagini satellitari, droni e sensori prossimale. Verrà approfondito il ruolo dei dati rilevati in campo e come questi possano supportare decisioni agronomiche mirate, ottimizzando interventi quali fertilizzazione e difesa fitosanitaria. L’obiettivo è fornire un quadro operativo per migliorare l’efficienza produttiva, la qualità delle uve e la sostenibilità ambientale del vigneto.
La luce che spegne i patogeni: UV-C in viticoltura
Relatrice Valeria De Rosa, Università di Trento
Abstract
La superficie vitata in Unione Europea costituisce solo il 4% del territorio dedicato all’agricoltura, ma alla viticoltura è attribuito il 60% dell'uso totale di fungicidi. Ne derivano preoccupazioni per la salute umana e ambientale, e la necessità di strategie efficienti per ridurne l’impiego. La radiazione UV-C ha un impatto negativo sulla vitalità dei microrganismi ed è stata impiegata in diverse combinazioni pianta/patogeno con successo; tuttavia, il trasferimento di questa tecnologia alle coltivazioni arboree rimane una frontiera poco esplorata. Nel nostro lavoro applichiamo la radiazione UV-C alla vite in condizioni controllate, dimostrando la sua capacità di contenere in modo efficace le infezioni da peronospora (Plasmopara viticola) e al contempo indurre la produzione di metaboliti secondari considerati marcatori di resistenza a questo patogeno. A partire dalla stagione vegetativa 2026, il rover a guida autonoma Icaro X4 sarà impiegato per quattro anni consecutivi per ottimizzare il trasferimento di questa tecnologia al vigneto; evidenze preliminari sono discusse.
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