Dipartimento di Lettere e Filosofia

Conferenza / Incontro
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Mano di un umano che tocca una mano robotica

Cultural Heritage, conservazione del patrimonio

17 Dicembre 2026 , ore 09:00 - 17:00
Aula 001 e Piscopia
Ingresso libero
Organizzato da: Marco Presotto
Destinatari: Tutti/e
Referente: Marco Presotto - marco.presotto@unitn.it
Contatti: 
Staff del Dipartimento di Lettere e Filosofia
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Mano di un umano che tocca una mano robotica

La giornata prevede incontri in mattinata sui temi delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei progetti di cultural heritage, nei musei digitali e nella ricostruzione di lingue frammentarie, con particolare attenzione alle modalità concrete di collaborazione tra competenze tecnologiche e discipline umanistiche. Verranno trattati aspetti legati alle collezioni digitali e ai progetti storico-archivistici nell'ambito delle Digital Humanities. Il seminario offrirà inoltre una riflessione sulle opportunità e sulle criticità legate alla conservazione, alla descrizione e alla valorizzazione del patrimonio culturale in ambiente digitale. Particolare attenzione sarà rivolta ai modelli e agli strumenti impiegati per organizzare, rappresentare e rendere accessibili archivi e collezioni. A completamento dell’incontro, seguirà un laboratorio dedicato a Omeka, piattaforma per la gestione e la pubblicazione di collezioni digitali. 

 

Programma

Mattina: Aula 001

9.00-10.30 AI, Musei digitali, linguistica e archeologia: Simona Marchesini (Alteritas, Verona linguista e archeologa, esperta di Italia preromana) e Fabrizio Ponti (NCLOUD, software developer e project manager). 

11.00-12.00 Textual Heritage e Digital Preservation: Emmanuela Carbé (Università Ca' Foscari di Venezia, docente di Letteratura italiana contemporanea).

12.00-13.00 Digital Humanities e progetti storico-archivistici: incontro tra Stefano Malfatti (Università di Trento, docente di Archivistica) e Matteo Al Kalak (Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities - DHMoRe).

13.00-15.00 PAUSA

 

Pomeriggio: Aula Piscopia

15.00-17.00 Laboratorio pratico su piattaforma OMEKA (coordina Emmanuela Carbé).

 

Bio partecipanti

Fabrizio Ponti è responsabile dello sviluppo di NCLOUD S.r.l., PMI tecnologica di Mariano Comense (Como) specializzata in soluzioni cloud, applicazioni web e mobile e sicurezza dei dati. Ha maturato la sua esperienza nello sviluppo di piattaforme web-based, in particolare con l'ambiente Omnis. Negli ultimi anni ha portato queste competenze nel campo delle DH e della valorizzazione del patrimonio culturale, come partner tecnologico di progetti europei coordinati dall'Università di Genova e co-coordinati da Alteritas – Interazioni tra i popoli. Con NCLOUD ha partecipato al progetto Erasmus+ SELECT – Self-Learning Atlas of Ancient European Cultures (2020–2023). È inoltre referente tecnologico di NCLOUD nel progetto MSCA-RISE xFORMAL – Informal and Non-Formal E-Learning for Cultural Heritage, che ha prodotto tra l'altro un gioco interattivo sul patrimonio preromano e romano. Il gioco è stato presentato nel dicembre 2025 in collaborazione con diversi musei archeologici veneti.

 

Simona Marchesini è linguista storica e archeologa, fondatrice e responsabile scientifica di Alteritas – Interazioni tra i popoli, centro di ricerca con sede a Verona. È specialista delle lingue frammentarie dell'Italia preromana, a cui ha dedicato monografie e corpora epigrafici, tra cui Monumenta Linguae Raeticae (2015). Negli ultimi anni ha unito la ricerca epigrafica e linguistica allo sviluppo di strumenti digitali per la didattica e la valorizzazione del patrimonio culturale. Ha coordinato Alteritas nel progetto Erasmus+ SELECT (2020–2023), che ha sviluppato un atlante digitale interattivo e multistrato delle culture dell'Europa antica prima della romanizzazione, pensato come strumento di autoapprendimento per il sistema educativo. È responsabile scientifica di xFORMAL – Informal and Non-Formal E-Learning for Cultural Heritage (MSCA RISE) e di CORRIGE – Tools to Detect and Mitigate Writing Errors in Secondary Schools (Erasmus+, 2024–2027), dedicato a strumenti digitali per la scrittura nella scuola secondaria.

 

Emmanuela Carbé è professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea all’Università Ca’ Foscari Venezia. Si occupa di informatica umanistica, archivi letterari e filologia d’autore, con particolare attenzione alla conservazione e allo studio filologico degli archivi digitali nativi. È membro del Venice Centre for Digital and Public Humanities (VeDPH). Dal settembre 2024 dirige ALDiNa – Archivi Letterari Digitali Nativi, progetto promosso dall’AIUCD in collaborazione con CLARIN-IT. Ha partecipato a numerosi progetti dedicati alla valorizzazione digitale del patrimonio letterario e ha lavorato, tra gli altri, sugli archivi di Franco Fortini e Fausta Cialente. È autrice del volume Digitale d’autore. Macchine, archivi, letterature (2023), nel quale affronta le questioni metodologiche poste dalla conservazione e dall’interpretazione della scrittura nata in ambiente digitale.

 

Matteo Al Kalak è professore ordinario di Storia moderna presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove dirige il Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities (DHMoRe). Si occupa dell’applicazione delle tecnologie digitali alla ricerca storica e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Ha coordinato il progetto europeo ITHACA – Interconnecting Histories and Archives for Migrant Agency, dedicato alle narrazioni e agli archivi delle migrazioni in Europa e nel Mediterraneo. È inoltre responsabile di Lodovico Media Library, piattaforma federativa per la digitalizzazione e la fruizione delle collezioni conservate negli istituti culturali.

 

Stefano Malfatti è ricercatore di Archivistica presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, dove insegna Archivistica e Applicazioni informatiche agli archivi. Un settore rilevante della sua attività è dedicato all’applicazione delle tecnologie digitali alla conservazione, descrizione e valorizzazione delle fonti storiche. Ha lavorato all’edizione digitale dell’epistolario di Alcide De Gasperi, contribuendo alla definizione dei criteri di digitalizzazione, schedatura, regestazione ed edizione delle lettere, e al progetto per l’Archivio digitale delle carte di regola delle comunità trentine. Si è inoltre occupato del censimento e della descrizione degli archivi e delle biblioteche dei penalisti italiani, nonché di modelli per la pubblicazione online integrata delle relative descrizioni.