Dipartimento di Lettere e Filosofia

Conferenza / Incontro
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Digital Public History: mutamenti di metodo e mutamenti di disciplina

14 Maggio 2026 , ore 10:00
Aula 112
Ingresso libero, Online su prenotazione
Organizzato da: Marco Presotto
Destinatari: Tutti/e
Scadenza prenotazioni:
Referente: Marco Presotto - marco.presotto@unitn.it
Contatti: 
Staff del Dipartimento di Lettere e Filosofia
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Speaker: Enrica Salvatori (Università di Pisa)

Negli ultimi due decenni due processi paralleli e interconnessi hanno trasformato in profondità il mestiere dello storico: il digital turn e l’affermarsi della Public History. Se presi singolarmente, entrambi i fenomeni non costituiscono una novità assoluta; considerati nella loro convergenza, invece, determinano un vero e proprio mutamento di paradigma, che investe non solo gli strumenti e le pratiche, ma lo statuto stesso della disciplina storica.

Il seminario intende riflettere su questa trasformazione a partire da una domanda cruciale: in che modo la Digital Public History ridefinisce il metodo storico e, al contempo, i confini della disciplina? L’integrazione tra approcci digitali (database, GIS, analisi delle reti, metadatazione, intelligenza artificiale) e pratiche partecipative (shared authority, crowdsourcing, co-costruzione delle fonti, dialogo con le comunità) non si limita ad ampliare il repertorio tecnico dello storico, ma modifica la formulazione stessa della domanda di ricerca, il rapporto con le fonti, la nozione di autorità e il ruolo pubblico del sapere storico.

La Public History, intesa come storia praticata con metodo per il pubblico e con il pubblico, si configura come risposta alla crisi di legittimazione sociale della disciplina e alla crescente produzione disintermediata di narrazioni nel web e nei social network. La dimensione digitale amplifica tali dinamiche: moltiplica le fonti, accelera la circolazione delle memorie, espone la storia al rischio di semplificazioni identitarie e di manipolazioni, ma al tempo stesso offre strumenti inediti per una democratizzazione critica del sapere storico.

La Digital Public History emerge così come spazio transdisciplinare in cui metodo storiografico, competenze digitali ed etica della responsabilità pubblica convergono. Non si tratta di una semplice estensione divulgativa della ricerca accademica, né di una tecnicizzazione del mestiere, ma di una ridefinizione della postura epistemologica dello storico: da interprete solitario a mediatore consapevole tra narrazioni, memorie e comunità; da produttore esclusivo di sapere a garante del metodo in processi partecipativi.

Bio: Enrica Salvatori è Professoressa associata di Storia Medievale all'Università di Pisa. Insegna Storia Pubblica Digitale, Storia degli Insediamenti Tardo Antichi e Medievali e Storia Medievale ed Esegesi delle fonti medievali. Si è occupata di cultura digitale in numerosi seminari, associazioni e gruppi di ricerca; è stata direttrice del Laboratorio di Cultura Digitale della propria Università ed è attualmente Codirettrice della rivista Public History Weekly (https://public-history-weekly.org/).

Il seminario è rivolto agli studenti del Corso di Applicazioni informatiche alla ricerca storica (Scienze Storiche LM) e ai dottorandi, ma l'accesso è libero a tutti gli interessati 

Coordinazione: Serena Luzzi e Marco Presotto