Territori di vita: riconoscere, conservare e promuovere il ruolo delle collettività locali nella conservazione della biodiversit
Il coinvolgimento attivo delle collettività locali è essenziale per realizzare iniziative efficaci per la conservazione dell'ambiente e della biodiversità e comprendere come favorire nello stesso tempo il mantenimento e l'accesso alle risorse agro-silvo-pastorali che sono alla base della sussistenza della collettività. Nel 2022 è stata informalmente istituita una "Rete italiana dei Territori della Vita" che collega membri effettivi e membri onorari dell'associazione internazionale ICCA Consortium (https://www.iccaconsortium.org) con università, centri di ricerca, associazioni e istituzioni che si occupano dei diversi aspetti dei Beni Comuni Rurali/Domini collettivi. La rete mira a condividere informazioni e conoscenze, organizzare incontri e seminari, e sostenere i Beni Comuni Rurali/Domini collettivi lungo il percorso del loro riconoscimento e inclusione nel quadro giuridico europeo come attori importanti dello sviluppo sostenibile, stimolando il progresso delle politiche e della legislazione a favore della gestione condivisa delle risorse agro-forestali-pastorali. Diverse iniziative sono in corso a livello nazionale, europeo ed internazionale per favorire l'iscrizione delle Comunità Rurali/Domini collettivi che possiedano i requisiti in un apposito registro (ICCA registry) predisposto in collaborazione con le istituzioni internazionali (UNEP - Protected Planet Initiative ). Il consenso esplicito, libero, preventivo ed informato da parte delle collettività locali è condizione assolutamente necessaria per l'iscrizione unitamente ad una revisione tra pari del processo di valutazione ed iscrizione.
Lezione-Conferenza pubblica del corso di Antropologia Culturale dei Domini Collettivi e dei Territori di Vita