Wasteland Activism. Immaginari di natura urbana tra green gentrification ed espansione logistica a Montreal
- sostenibilità ambientale
- studiare
Introduce
Francesca Decimo, Università di Trento
Abstract
Il proliferare di mobilitazioni in difesa del suolo e del verde rende le “nature urbane” un’arena di conflitto dove si confrontano discorsi, politiche, pratiche e forme di resistenza. A partire da una ricerca etnografica di 18 mesi a Montreal (2023-2024), questo seminario esamina lo sviluppo di tenaci mobilitazioni sociali volte a proteggere spazi naturali informali, emersi spontaneamente nei vuoti industriali in abbandono. In questo contesto, utilizzo il termine “wasteland activism” per parlare di mobilitazioni impegnate nella difesa di forme non convenzionali, e spesso stigmatizzate, di natura urbana. Sullo sfondo di molteplici crisi socio-ecologiche, le aree abbandonate di Montreal vengono sempre più percepite e vissute come territori brulicanti di vita, offrendo l’opportunità di ripensare le relazioni con i paesaggi urbani. Al tempo stesso, nel contesto di una delle città più fortemente interessate da ambivalenti processi di green gentrification, i tentativi di proteggere gli spazi verdi urbani si collocano al centro di dilemmi e tensioni tra diversi gruppi di cittadini e attivisti. Concentrandomi su un un quartiere popolare, in rapida gentrificazione e situato al confine con il porto industriale di Montreal, mostro come le narrazioni di transizione sostenibile siano spesso intrecciate a nuovi processi di privatizzazione e a progetti inquinanti. In questo contesto gli immaginari classici di biodiversità vengono rimessi in discussione, e le nature urbane intrinsicamente contaminate acquisiscono nuovi significati.