“29 e lode”: l'università si racconta attraverso una webserie
...girata al Dipsco!
Cinque episodi per raccontare la vita universitaria con un linguaggio nuovo, tra amicizie, sfide e imprevisti. Il 3 novembre a Rovereto la presentazione della serie, con la partecipazione di uno degli attori e la proiezione degli errori più divertenti dal set.
Come si racconta la vita universitaria a chi ancora non la conosce? Non necessariamente attraverso brochure, presentazioni istituzionali o testimonianze di docenti e studenti. A volte basta una storia, qualche personaggio in cui riconoscersi e un pizzico di ironia.
Nasce da questa idea “29 e lode”, una webserie realizzata dal Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive per raccontare uno spaccato della vita universitaria attraverso il linguaggio della fiction, rivolgendosi in particolare agli studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori, che si preparano a scegliere il proprio percorso dopo la maturità.
La serie, composta da cinque episodi, segue le vicende di un gruppo di studenti universitari alle prese con un progetto multidisciplinare da realizzare per un esame. Tra difficoltà organizzative, imprevisti, incomprensioni e momenti di collaborazione, i protagonisti scopriranno che lavorare insieme può essere complicato, ma anche
sorprendentemente gratificante.
Martedì 3 novembre 2026, alle ore 15, nell'Aula Magna di Palazzo Piomarta a Rovereto, il Dipartimento presenterà ufficialmente la webserie con un evento dedicato alla proiezione integrale dei cinque episodi. Al termine sarà mostrato anche un video di bloopers, una raccolta degli errori, delle scene sbagliate e dei momenti più divertenti avvenuti durante le riprese.
All'incontro saranno presenti anche alcuni degli attori che hanno contribuito alla realizzazione della serie, offrendo l'occasione per conoscere qualche curiosità e retroscena della produzione.
L'iniziativa rappresenta un esperimento di comunicazione universitaria che punta a superare i formati più tradizionali. L'obiettivo è raccontare l'università non soltanto come luogo di studio e formazione, ma anche come ambiente di relazioni, esperienze, sfide e crescita personale, utilizzando un linguaggio narrativo vicino a quello delle serie televisive e dei contenuti digitali.
Con “29 e lode”, il Dipartimento sceglie quindi di sperimentare una modalità di comunicazione meno accademica e più vicina ai linguaggi dell'intrattenimento contemporaneo, nella convinzione che anche una storia di finzione possa contribuire a far conoscere il mondo universitario in modo autentico, accessibile e coinvolgente.