Che cosa non è pensiero critico: rimedi contro la pseudoscienza
Il ciclo di seminari Scienza in dialogo esplora il rapporto tra le scienze, mettendo in luce le connessioni, le influenze reciproche e le sfide comuni. L'obiettivo è quello di stimolare un confronto critico e aperto, favorendo una visione integrata del sapere e offrendo spunti di riflessione sulla natura stessa della ricerca scientifica nel contesto culturale, storico e sociale. Attraverso incontri interdisciplinari, studiosi di ambiti diversi e di diversa formazione discuteranno il ruolo della scienza nella costruzione della conoscenza e nella società contemporanea. Verranno approfondite questioni centrali come il rapporto tra scienza e storia, l'impatto delle innovazioni scientifiche sul pensiero umanistico, il ruolo della comunicazione scientifica e le tensioni tra specializzazione e interdisciplinarità. Ogni seminario sarà un'occasione per interrogarsi su come la scienza contribuisca non soltanto al progresso tecnico, ma anche alla comprensione del mondo e dell’uomo. La prospettiva storico-filosofica, in particolare, consentirà di evidenziare come la scienza non sia un'attività isolata, ma il risultato di un continuo dialogo con il contesto sociale, culturale e intellettuale in cui si sviluppa, offrendo strumenti essenziali per interpretare le sfide del presente e del futuro.
Abstract
Definire che cosa sia il pensiero critico, anche in riferimento a un’epistemologia scientifica, non è semplice; è più utile chiarire anzitutto che cosa non sia. La mente umana, infatti, non è naturalmente predisposta al ragionamento analitico: per i nostri antenati era spesso più adattativo un pensiero di tipo pseudoscientifico. L’originalità del nostro approccio consiste nell’individuare elementi cognitivi e concetti, sviluppatisi soprattutto con la scienza moderna, che descrivono la natura complessa e non algoritmica del pensiero critico. Questo non è una competenza automaticamente trasferibile, ma richiede un apprendimento specifico. Il seminario – basato su Lessico del pensiero critico. Un rimedio contro le pseudoscienze (Bollati Boringhieri, 2026) – si articola in due parti: la prima dedicata alla tassonomia delle pseudoscienze e alla mentalità pseudoscientifica; la seconda al ruolo di bias ed euristiche negli errori cognitivi e alle condizioni che permettono l’emergere e la validazione del sapere scientifico.
Intervengono
Gilberto Corbellini, Università di Roma "La Sapienza"
Enrico Bucci, Temple University, Philadelphia