Dentro la guerra: dinamiche e racconto, oltre la linea del fronte.
Evento della serie Aprire lo sguardo
In un’area di conflitto, le mappe non bastano: ciò che appare come una linea netta tra fronte e retrovia si rivela, sul campo, un territorio poroso, dove micro e macro, dinamiche politiche, militari e umane si intrecciano senza tregua. Non si parla solo di mappe fisiche, ma anche mentali: negli ultimi anni, dal Medio Oriente all’Europa orientale, i conflitti hanno mutato forma e ritmo, sfidando le categorie con cui eravamo abituati a interpretarli e raccontarli, razionalizzandoli. In Siria, la frammentazione degli attori ha ridisegnato continuamente il perimetro del possibile, mentre in Ucraina, la guerra d’attrito sul campo convive con una guerra di narrazioni che attraversa continenti, e si combatte nella testa di chi legge, interpreta, apprende spesso verità opposte - un fenomeno tanto più estremo quando ci si sposta nell’ambito del conflitto in Palestina. Raccontare tutto questo significa muoversi in un equilibrio fragile, dove ogni dettaglio raccolto sul terreno diventa una chiave per comprendere ciò che accade oltre la cortina del rumore di media e troll online. Significa interrogarsi, oggi, sul ruolo del reporter: testimone, interprete, talvolta unico tramite tra chi combatte e chi osserva da lontano. Con Daniele Raineri, reporter per il Post in molte delle aree di cui si è appena accennato, ripercorreremo le logiche che governano i conflitti contemporanei e le sfide del narrarli senza cedere alla semplificazione. Una conversazione per capire cosa resta invisibile finché non si attraversa davvero la linea del fronte.