Il ruolo delle donne nella diffusione dell’Islam nell’ Africa dell’Oceano Indiano occidentale. Focus su Somalia e Mozambico.
all'interno del corso Storia e Istituzioni dell'Africa
Abstract
Spesso quando si parla di Islam si pensa secondo alcuni stereotipi: tipicamente una leadership maschile attivissima e donne passive, subordinate o vittime in un contesto patriarcale che le sottomette e dove non ricoprono alcun ruolo di prestigio o autorità; nell’ Africa dell’Est, in realtà, le donne, almeno nell’ultimo secolo e mezzo, sono state coinvolte attivamente nella diffusione della religione musulmana nell’Africa dell’est. Questa religione tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 è stata diffusa soprattutto attraverso alcune migrazioni di studiosi e studiose afferenti a diverse confraternite e alle loro suddivisioni, Ahmeddyia, Qaddriya e Saliyia in Somalia, Qaddriya, Shadulyia ed altre in Mozambico. Accanto al diffondersi della conoscenza del Corano e delle litanie e salmodie specifiche di alcune di queste confraternite si formavano studiosi e studiose che hanno poi contribuito enormemente alla dinamizzazione sociale della pratica islamica. In questa presentazione saranno descritte diverse modalità di azione tipiche delle donne e celebrazioni specificamente organizzate da leader (khalifa) femminili per le donne. Alcune delle khalifa sono state importanti poetesse che scrivevano di tematiche religiose, altre dinamizzatrici delle proprie comunità tramite la formazione, l’insegnamento a donne e bambini della lettura e della recitazione del Corano, oltre che della recitazione di testi a tematica religiosa. Qualche khalifa era al centro della organizzazione di festività religiose e pellegrinaggi (zyiare) che richiamavano la partecipazione di persone da zone lontane. In alcune parti del Mozambico la presenza di zawyie, anche dette comunemente “moschee delle donne”, la cui costruzione è stata finanziata da donne facoltose, mostra la vitalità che le donne hanno messo nel diffondere e sviluppare la religione musulmana nelle proprie comunità. Il loro ruolo pubblico e didattico le rese conosciute nel territorio anche a molta distanza da dove vivevano in tempi nei quali, gli anni ‘50 del 1900, la notorietà dei religiosi correva di bocca in bocca e si rappresentava tramite la organizzazione di eventi religiosi e pellegrinaggi. La storia recente ha reso sempre meno visibile questo ruolo che le donne hanno avuto; talvolta è proprio chi ha scritto la storia recente ed ha tralasciato di riconoscere il loro ruolo che le ha relegate alla invisibilità.