«La Madonna la si sbassava la funtana la si alzava»
Giornate di studio sul canto non latino e la danza nella devozione popolare in Italia
Programma
giovedì 4 giugno
ore 15.00
Saluti istituzionali
Introduzione di Francesco Zimei (Università di Trento, ERC project Laudare)
Prima sessione
Danza, gesto, corpo, voce: percorsi di lunga durata
presiede Guido Raschieri (Università di Trento)
Angela Bellia (Università di Palermo), Il corpo in movimento nel rito: azioni coreutiche e persistenza tra tarda antichità e alto Medioevo
Simona D’Agostino (Università di Roma Tor Vergata), La devozione danzata: corpo, spazio, movimento nelle pratiche tradizionali del Sud Italia
Placida Staro (Ethnochoreology Study Group of ICTMD - Centro di Ricerca e Documentazione della Cultura Montanara, Monghidoro), Stava Maria dolente senza respiro e voce. Archetipi del sacro femminile nella danza e nel canto di due paesi appenninici
Cristina Ghirardini (Università di Trento), “Tremare come una foglia di noce”: gli strapiombi della corda che lega l’antica lauda in lingua volgare all’odierna musica tradizionale
venerdì 5 giugno
ore 9.00
Seconda sessione
La sacralità della voce nei riti calendariali
presiede Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari)
Giuseppe Giordano (Università di Roma Tor Vergata), Il canto devozionale di tradizione orale nelle Tavole di San Giuseppe in Sicilia
Paola Barzan (Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto), «Ve voglio cuntare il dolore di Maria». Il canto della Passione in territorio Veneto
Francesca Seller (Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno), Riti della Settimana Santa a Minori: il canto dei Battenti
Gigi Garofalo (Università degli Studi di Palermo), Una traslazione rituale tra Oriente e Occidente a Piana degli Albanesi: gli Enkòmia bizantini dell’Epitàphios thrinos (lamento funebre) dall’Orthros (Mattutino) del Santo e Grande Sabato alla processione del Venerdì Santo
Domenico Zamboni, Le novene di Natale cantate all’aperto, la nascita e la morte di Cristo in un antico rito vicentino
ore 15.00
Terza sessione
Interscambi tra oralità e scrittura: azioni drammatiche e recuperi inaspettati
presiede Marco Gozzi (Università di Trento)
Guido Raschieri (Università di Trento), Documenti di ricerca e reinnesti culturali del repertorio canoro devozionale in Italia settentrionale
Giuseppina Colicci (Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari), Il Pianto delle zitelle: strategie esecutive o antica rappresentazione del dolore?
Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari), Musiche in festa fra sacro e profano
Renato Morelli (Archivio Provinciale della Tradizione Orale – Museo Etnografico Trentino, San Michele), Ciaccone, angeli e donne ritrose. Due canti “noti al volgo”, trasformati in Laudi a travestimento spirituale. Il contrafactum dalla Controriforma alla tradizione orale contemporanea
sabato 6 giugno
ore 9.00
Quarta sessione
Paraliturgia e sacri intrattenimenti: devozione cantata nella lingua madre
presiede Cristina Ghirardini (Università di Trento)
Riccardo Graciotti (Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro), Il canto in cammino: indizi per lo studio della pratica laudistica nei santuari della Marca pontificia (secc. XV e XVI)
Anita Sisino (Università di Trento), Le pasquelle di Luigi Montanari (1851-1933): vestigia popolari e rielaborazione formale
Nicola Palmieri (Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Canti devozionali di tradizione popolare in Campania: forme poetiche, stili esecutivi, occasioni cerimoniali
Roberto Milleddu (Conservatorio di Cagliari), Tra devozione e musica: gòsos e gocius nella Sardegna d’età moderna e contemporanea. Acculturazione, confraternite e pratiche performative (XVI–XX secolo)
Conclusioni