
Leadershipless - Guidare senza essere nati leader
Gestire le sfide, se stessi, il proprio futuro

- studiare
- terza missione
Un percorso formativo pensato per chi desidera sviluppare la propria leadership in modo intenzionale e consapevole, anche senza sentirsi un “leader naturale”.
Destinatari
Il programma è rivolto a giovani professionisti laureati presso l'Università di Trento da almeno 2 anni, che lavorano e che vogliono costruire solide competenze di guida personale e professionale, attraverso strumenti pratici per il career management, lo sviluppo del pensiero strategico e la capacità di influenzare in modo autentico.
Obiettivi del percorso
Che cosa significa oggi essere leader? Tradizionalmente, la leadership viene associata a una predisposizione innata o a competenze tecniche. In realtà, guidare significa soprattutto sviluppare soft skills e competenze relazionali, saper leggere le proprie emozioni e quelle degli altri, costruire un modello personale e autentico di autorevolezza.
Il percorso formativo è pensato per chi vuole superare gli stereotipi e scoprire una leadership flessibile, capace di adattarsi ai contesti e agli obiettivi, per orientare con consapevolezza la propria vita e la propria professione.
Obiettivi formativi
Il corso propone un approccio che integra teoria ed esercitazioni pratiche, con l’obiettivo di:
- riflettere sul significato di leadership, tra credenze personali e stereotipi culturali;
- esplorare le diverse dimensioni e modalità della leadership;
- riconoscere e valorizzare il proprio stile personale, sviluppandone le potenzialità.
Metodo
Il modello di riferimento prende spunto dagli stili di leadership di Goleman, considerati in chiave inclusiva: non modalità rigide o alternative tra loro, ma strumenti diversi da attivare a seconda delle circostanze.
- Una leadership autorevole può risultare utile in situazioni di urgenza.
- Una leadership democratica favorisce il coinvolgimento del gruppo nei processi decisionali.
Il percorso aiuta i partecipanti a individuare i propri stili “primari”, comprenderne le ragioni e sviluppare nuove competenze per ampliare il ventaglio di possibilità espressive e gestionali.