Ripensare il confine. Cosmologie del presente e immaginari indigeni
Il seminario propone una riflessione sul confine non come linea di separazione, ma come spazio dinamico di produzione culturale e di ridefinizione delle identità. Mettendo in dialogo Border Studies e Storia dell’arte, l’incontro si concentrerà su alcune esperienze artistiche indigene contemporanee che interrogano criticamente lo sguardo coloniale e il modello dello Stato-nazione.
In particolare, saranno presi in esame il Padiglione del Cile e il Padiglione Sámi (Biennale Arte di Venezia 2022), il “padiglione foresta” di Paulo Tavares (Biennale Architettura di Venezia 2023) e il lavoro di Kent Monkman in ambito museale nordamericano. Attraverso questi progetti si mostrerà come l’arte indigena trasformi il padiglione e il museo in spazi di critica e di immaginazione politica, in cui lingua, cosmogonia e ambiente diventano strumenti centrali di riappropriazione culturale.
Il seminario intende così offrire alcune chiavi di lettura per ripensare i concetti di identità, paesaggio e futuro alla luce delle pratiche artistiche indigene contemporanee.