

Nello scorso anno, la NATO – l’aspetto più tangibile delle garanzie statunitensi alla difesa dell’Europa – ha compiuto 75 anni. Tuttavia, di fronte all'aggressività della seconda amministrazione Trump e al ridimensionato sostegno statunitense all’Ucraina, i Paesi europei hanno dovuto cercare proposte alternative.
Dal canto suo, la Commissione Europea ha presentato il suo Libro Bianco della Difesa, con il contestato programma ReArm finalizzato a stimolare gli investimenti nel campo sotto forma di prestiti agevolati. I singoli Stati si muovono con proposte che vanno dall'istituzione di una coalizione di volenterosi per l'Ucraina all'estensione dell'ombrello nucleare francese ai partner nell'Unione, fino a programmi di riarmo di stampo classico come quelli britannico e tedesco.
Quale futuro attende la sicurezza dell’Europa, in un contesto in cui le relazioni transatlantiche paiono scosse da interessi contrapposti? Riusciranno i volenterosi a fornire all’Ucraina adeguate garanzie di sicurezza? Come configurare il rinnovato interesse del Regno Unito per gli affari continentali? In un contesto dominato da pluralità, tensioni e sovrapposizione di strutture, cosa vuol dire difesa in Europa?
Su queste domande si svolgerà la conversazione tra il gen. Vincenzo Camporini, ex Capo di stato maggiore della difesa e dell'Aeronautica Militare, e Aldo Carano, Alumnus del Collegio Clesio e Graduate presso la SIO