Trascorrere del tempo nell’Agorà con Pindaro e Korinna
I cittadini di Tanagra avevano nel loro ginnasio un dipinto della loro amata Korinna, in cui veniva raffigurata mentre festeggiava una vittoria “con un canto” su Pindaro. Mentre la reputazione accademica di Korinna era scarsa e la sua datazione tardiva (grazie a un mix di sessismo e snobismo culturale), l’antica tradizione di rivalità tra questi poeti beoti poteva essere facilmente ignorata. Ma i pilastri di questo edificio accademico sono crollati, ed è ora di rivalutare il rapporto tra Korinna e Pindaro, nella ferma convinzione che fossero contemporanei. Inizio questa rivalutazione partendo da un frammento di una sola parola (fr. 94d S-M = fr. 688 PMG). Questo frammento riporta che Pindaro usò la parola ἀγοράζειν «nella Prima delle sue Partheneia», nel senso attico di «trascorrere del tempo nell’agorà»; e che «questo è il motivo per cui Korinna rimprovera a Pindaro di atticizzare». Questa prova trascurata del confronto polemico di Korinna con Pindaro va al cuore di questioni fondamentali quali la lingua, il genere letterario, il genere sociale, la performance e la politica.