Un ponte tra storia dell’arte e tutela
Antologia di scritti su tutela, arte e architettura con una scelta di saggi critici
Il seminario di studi Un ponte tra storia dell’arte e tutela è dedicato alla presentazione del volume Max Dvořák. Genealogia del contemporaneo, antologia di scritti su tutela, arte e architettura accompagnata da una selezione di saggi critici.
Max Dvořák (1874–1921), tra i principali esponenti della Scuola di Vienna, fu allievo e poi successore di Franz Wickhoff alla cattedra di Storia dell’arte e di Alois Riegl alla carica di Conservatore generale della tutela austriaca. Dei due maestri ereditò lo spirito profetico retrospettivo. La sua notorietà è legata soprattutto al Catechismo per la tutela dei monumenti (1916), considerato la “Marsigliese della conservazione” e uno dei fondamenti della disciplina, accanto alla Carta del restauro di Camillo Boito (1883), a Il culto moderno dei monumenti di Riegl (1903) e alla Carta di Venezia (1964).
Il contributo più rilevante di Dvořák consiste nell’aver costruito un ponte tra storia dell’arte e tutela, prospettiva che il volume ripercorre. L’arte viene riportata al centro della tutela in un’accezione ampia, capace di includere la dimensione urbana, territoriale e ambientale, mentre la tutela stessa è intesa come fattore propulsivo per le tendenze dell’arte e dell’architettura contemporanea.
Il volume raccoglie, per la prima volta in traduzione italiana, i manoscritti dei due cicli di lezioni universitarie sulla tutela tenuti nel 1906 e nel 1910. A questi si affiancano un articolato panorama dei cantieri di conservazione in importanti capitali culturali europee — Vienna, Spalato, Cracovia, Praga, Aquileia —, riflessioni sul ruolo dell’Italia come paese simbolo dell’arte e approfondimenti sui profili istituzionali della tutela austriaca, in dialogo con la tradizione della Scuola viennese di storia dell’arte. Il volume include inoltre contributi pionieristici sull’arte dei giardini, la storia del restauro, la conservazione alla scala urbana e le tendenze dell’architettura e dell’arte contemporanea.
Nel loro insieme, questi scritti offrono una nuova lettura del Catechismo, proposto in versione integrale e posto al centro della raccolta anche sul piano cronologico. Completano il volume l’introduzione del curatore, che interpreta l’attività di Dvořák come forma di “storia dell’arte applicata”, i saggi di Geza Hajós, Hans Aurenhammer, Achim Hubel, Tomáš Valena, Andreas Lehne, Mauro Manzoni e la postfazione di Gianni Contessi.
Crediti formativi
Riconosciuti 3 CFP per gli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (APPC).
Programma
10:15 Registrazione partecipanti
10:30 Saluti istituzionali
Cristina Collettini, Museo Castello del Buonconsiglio
Angiola Turella, PAT Soprintendenza per i Beni Culturali
Rossano Albatici, Università di Trento
Elena Franchi, Università di Trento
10:45 Il libro: dove nasce
Con Sandro Scarrocchia, Accademia di Brera
Gianni Contessi, Università di Torino
Andreas Lehne, storico dell’arte
Modera Cecilia Betti, PAT Soprintendenza per i Beni Culturali
11:30 Il libro: dove porta
Con Fabio Campolongo, PAT Soprintendenza per i Beni Culturali
Alessandra Quendolo, Università di Trento
Eva Struhal, Università di Trento
Helmut Stampfer, Soprintendenza provinciale ai Beni culturali di Bolzano
Manuela Baldracchi, Italia Nostra
Modera Giovanna A. Massari, Università di Trento
12:45 Dibattito
Modera Cecilia Betti, PAT Soprintendenza per i Beni Culturali
13:15 Chiusura dei lavori